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sabato 1 agosto 2015

Commissione seconda sull'emergenza abitativa

In questo documento, presentato in commissione seconda il 31 luglio 2014 ho espresso le mie preoccupazioni per una situazione sempre più delicata.
Durante la discussione é venuta fuori la mancanza di un Regolamento per l'assegnazione di alloggi per l'emergenza abitativa.... Ma solo per l'assegnazione delle case popolari.


 contributo Minucci M5S Emergenza Abitativa Commissione Seconda



EMERGENZA ABITATIVA - DIRITTO ALLA CASA
DOCUMENTO PER COMMISSIONE SECONDA
30.7.2015

Dal momento che

  • la domanda di assegnazione di alloggi è in costante crescita;
  •   l’emergenza casa e il disagio abitativo stanno coinvolgendo categorie sociali semprepiù numerose e diverse come i coniugi separati, i nuclei monoparentali, i lavoratori precari, gli anziani soli, le giovani coppie a basso reddito, gli stranieri;
- non solo la casa è un diritto fondamentale dell’individuo, ma lo è anche quello di
rendersi autonomi dalla famiglia di origine;

- l’ultimo intervento statale che destinò ingenti risorse alle politiche abitative risale
agli anni ’70 del secolo scorso (il piano decennale promosso con la legge 457/1978);

- le assegnazioni degli alloggi di emergenza sono state di recente delegate all’ASP,
mentre la manutenzione e la cura del patrimonio immobiliare, nonché la riscossione
dei canoni, la revoca e la decadenza restano di competenza comunale;
si verifichi

- l’entità della permanenza negli alloggi di emergenza: chi, da quanto tempo e in base
a quali criteri di ingresso e la loro sussistenza attuale;

- Il numero degli individui e delle famiglie in lista di attesa per l’assegnazione di una
casa popolare;

- lo stato degli alloggi d’emergenza e delle locazioni di proprietà comunale e la
possibilità di riqualificazione urbana secondo standard di qualità ambientale,
energetica e sociale;

- la possibilità di stimolare - cercando alleanze - scelte politiche a livello nazionale e
regionale che favoriscano soluzioni concrete all’emergenza abitativa;

- l’opportunità di prevedere una unità di controllo e coordinamento tra ASP e
Comune, ossia tra i soggetti che si occupano a diverso titolo (aspetto sociale e
Emergenza abitativa – Diritto alla casa delle assegnazioni di alloggio emergenziale e/o Erap,
individuandone i responsabili fra il personale interno già in carico al Comune.

SI RITIENE PRIORITARIO METTERE IN ATTO STRATEGIE CAPACI DI:

aggiornare le graduatorie degli individui e dei nuclei familiari svantaggiati, rispettandone i
tempi stabiliti da Regolamento;

accelerare i tempi di assegnazione degli alloggi ERP;

inserirsi nel percorso di confronto negoziale fra la Regione e le OO.SS. degli inquilini per i
criteri di accesso e delle graduatorie: risulterebbe parzialmente inattuato il protocollo

sottoscritto riguardante le fasce a canone sociale ISEE/ERP
verificare la situazione reale di ogni immobile, il loro utilizzo, da parte di chi, per quanto
tempo e con quali requisiti;

improntare una forte azione di contrasto degli affitti in nero;

prevedere agevolazioni e sgravi fiscali per i proprietari degli alloggi, che usufruendo della
mediazione del Comune affittano a canoni calmierati e concordati, con ulteriori detrazioni
per i proprietari che hanno bassi redditi, documentati attraverso Isee; l’applicazione
dell’aliquota prima casa per le abitazioni di proprietà degli anziani ricoverati in strutture
protette non concesse in locazione;

individuare tra il patrimonio immobiliare comunale eventuali cambi di destinazione d’uso,
alla luce, appunto, dell’eccezionale richiesta abitativa;

destinare alla riqualificazione i proventi di eventuali dismissioni del patrimonio abitativo più
vetusto e considerato irrecuperabile;

ricercare eventuali risorse e investimenti regionali (vedi Piano Casa Triennale) da destinare
al recupero del patrimonio immobiliare abitativo del Comune;

procedere al recupero dell’esistente, dando la precedenza alla messa in sicurezza delle
locazioni: antisismica, abbattimento delle barriere architettoniche e di sicurezza domestica
(domotica);

informare correttamente la popolazione, mediante dépliant o vademecum, sulle condizioni
e modalità di accesso agli alloggi popolari;

educare la cittadinanza all’idea che l’alloggio ERP (Edilizia Residenziale Popolare) deve
essere concepito come una locazione “di passaggio” e non addirittura un diritto-vitalizio da
ereditare;

studiare - insieme alla Regione ma anche alle Associazioni che operano nel sociale, non
ultima la Curia - forme di incentivo e sostegno ai giovani, alle famiglie di nuova costituzione
per l’accesso alla casa; risposte adeguate al disagio abitativo degli anziani.

URGE ALTRESÌ

ampliare le possibilità locative, sia per l’ emergenza straordinaria abitativa, sia per le case
ERP di edilizia popolare a canone sociale, escludendo cementificazioni e consumo ulteriore
di suolo;

studiare, anche coinvolgendo i costruttori edili, forme alternative di edilizia residenziale
sociale ( housing sociale), di autocostruzione associata, ossia strumenti innovativi di edilizia
popolare che permetterebbero l’accesso ad alloggi dignitosi con canoni di locazione
agevolata e possibilità di riscatto dell’abitazione, anche a coloro, specie giovani, che non
potrebbero mai accedervi, né riuscirebbero ad affrontare le offerte del libero mercato.

porsi quali mediatori tra proprietari e affittuari per strutturare nel tempo un mercato
dell’affitto a canoni sostenibili regolato, appunto, dal pubblico, a partire dallo sfitto.

dotarsi di un Fondo di Garanzia a vantaggio dei proprietari e degli inquilini, formato da
risorse finanziarie certe (dall’ex Fondo Sociale per l’affitto, da una quota di finanziamento
regionale, una quota del Comune che a sua volta potrebbe coinvolgere altri soggetti, da
una parte delle risorse derivanti dal recupero dell’evasione immobiliare legata agli affitti in
nero);

prevedere forme di convenzione con alloggi di proprietà privata da destinare
prioritariamente a determinate categorie sociali: coppie di giovani, lavoratori in mobilità,
famiglie monoreddito con minori a carico ecc.

programmare la realizzazione o l’adattamento di appartamenti di piccole dimensioni, privi
di barriere architettoniche, predisposti per la condivisione di alcuni servizi, attrezzati per
affrontare anche eventuali problemi di mobilità, ivi compresi gli anziani.



San Giuliano Terme
cons. Silvana Minucci
Portavoce M5S
San Giuliano Terme
 
Visualizzazione di Emergenza abitativa contributo commissione seconda 2.odt.
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