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lunedì 16 marzo 2015

chi siamo

Siamo quelli che non arrivano a fine mese. Siamo quelli che non ce la fanno più a sopportare che ci siano esseri umani che non arrivano a fine mese. Siamo quelli che non hanno voce in capitolo e quando raccolgono 300 mila firme per una legge di iniziativa popolare vengono puntualmente ignorati. Siamo quelli che si accontentano di essere amministrati da gente onesta e siamo quelli stanchi di doversi accontentare di una X su una scheda elettorale, delegando il proprio pensiero da cittadino ad un capobastone di partito. Siamo quelli fermamente convinti che la sovranità appartiene al popolo. Siamo quelli convinti che ormai la democrazia rappresentativa è diventata una dittatura democratica, e per questo lottiamo per l’introduzione del referendum propositivo nella Costituzione e negli statuti comunali.  Siamo quelli che vorrebbero vedere terreni coltivati e parchi al posto di capannoni vuoti e distese di sterile cemento. Siamo quelli che hanno combattuto per l’acqua pubblica, per un semplice ed efficace sistema di raccolta differenziata con lo sguardo lungimirante ai rifiuti zero. Siamo quelli che odiano il lavoro fine a se stesso ma lo vedono piuttosto come un servizio utile alla comunità. Siamo quelli stanchi di vedere i prodotti della propria terra finire al macero in cambio della falsa promessa di un mondo globalizzato con merci che viaggiano da un capo all’ altro del Globo inquinando e sfruttando gente senza diritti a pochi dollari al giorno. Non siamo quelli che entrano in politica per poi rimanere incollati a vita ad una maledetta poltrona, che quando vengono trombati un posticino gli amici lo trovano sempre, magari in qualche partecipata. Non siamo quelli che considerano la politica un lavoro bensì un servizio civile a tempo determinato rivolto agli interessi della comunità. Non siamo quelli che stuprano il territorio in cui vivono senza nessuna remora, neanche nei confronti dei propri figli. Non siamo quelli che pensano che il progresso sia negli inceneritori, negli OGM o in assurdi quanto costosissimi ed inutili progetti come il TAV, il Ponte sullo Stretto o, rimanendo qui vicino, in tangenziali che collegano il niente. Siamo quelli che esigono una mobilità, una sanità, un’istruzione pubbliche ed accessibili a tutti. Siamo cittadini, dotati di quella sana rabbia presupposto necessario per attuare quella rivoluzione culturale che da troppi anni è stata solo un’involuzione delle coscienze.
“Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta.” (Benedetto Croce)
Vinciamo noi !!!
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